Stasera sono andato a Salerno. Sono stato a parlare 4-5 ore in macchina con F.; è una bella persona, non pensavo così bella. Mi ha dato da pensare. Finora cosa ho raccolto? Solo vento e polvere, che un soffio spazza via. Ma non ho il coraggio di fermarmi, di fare una scelta: eppure, così facendo, rischio ogni volta di perdere delle cose belle. Già ne ho perse tante, e alcune non potrò mai raggiungere; quando deciderò di scegliere?
Andare da Napoli a Salerno, è stato non solo un viaggio spaziale ma, almeno stasera, un muoversi all’interno della mia anima: essere circondato ad un certo punto da montagne imbiancate fin quasi alla loro base, è stato entusiasmante. Ho cavalcato le note della mia vita, o almeno quelle che in quel momento mi sembravano essere tali, e ne sono uscito più consapevole. Di cosa? Del mio vagare senza calma, dell’agitare questa mia persona così confusa in un turbinio di situazioni, per uscirne poi spesso frastornato, a volte arricchito, sempre e comunque solo.
Ho ancora nella mia mente i suoi occhi, e il suo puerile lisciarsi i capelli… sarà più facile, stanotte, chiudere gli occhi e sognare.
un abbraccio