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Ritorno da Ravello

10 giorni che non dimenticherò facilmente. Vuoi perchè mi sono divertito. Vuoi perchè mi sono sentito libero. Vuoi perchè mi sono sentito vivo. Comunque sia, non li dimenticherò; la notte era il nostro giorno, la spiaggia la nostra università, la costiera la nostra casa…l’amicizia il nostro cibo! Ho fatto talmente tante cose che non saprei da dove cominciare a raccontare, e magari finirei anche con l’annoiarvi! Lotte con i topi, lotte sulla spiaggia, viaggi fino a Positano per andare a ballare, docce gratis nei campeggi (con acqua calda), docce a casa (con acqua perennemente fredda), ballate sulla strada con lo spumante, chiacchierate in inglese, conoscenze straniere, bucchinari sulla spiaggia, sveglia alle 19:00 per iniziare la giornata, voglia di sesso non appagata, 1700 scalini per andare e tornare dal mare…ah, mi mancano! Sono tornato a casa appena ieri e già mi sembra di volere scappare!


Dove sono finite le chiacchierate su Dio con le lettoni o con la novarese? E tutte quelle curve della costiera percorse ogni giorno con la fidata Uno dalla chiusura centralizzata completamente sballata? E Manuela? E il “Mito”? E lei, fidanzata, con la quale tutto poteva succedere e volevamo che succedesse ma non si poteva far succedere? E la corsa a dorso nudo sotto la pioggia a Positano?


Per voi forse simili cose non significheranno nulla, ma per me sono il sale della vita; ogni singolo secondo in cui riesco a lasciarmi andare, a compiere quello che più spontaneamente mi viene di fare, è l’attimo perfetto in cui vorrei vivere. Se la felicità è fatta di attimi, come un mio caro amico mi scrisse una volta, e bisogna saperli prendere, vorrei che la mia vita fosse fatta solo dei momenti che ho vissuto in questa vacanza o di quelli simili a questi che verranno. Non c’è niente di più trascendentale del guardare le stelle cadenti da un muretto su a Ravello, con il panorama di Minori giù, e la Luna alta nel cielo…


“[...] sciolgo le trecce e i cavalli
corrono
e le tue gambe eleganti
ballano
balla per me
balla balla
tutta la notte sei bella
non ti fermare ma balla,
fino a che
non finiranno le stelle
l’alba dissolva in tramonto
io non completi il mio canto [...] “


(Umberto Balsamo, Balla)




Mitakuye Oyasin

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Cari miei 25 lettori, ora sono tornato per un brevissimo break a casa. Non ho mai lavorato tanto come in questi giorni! Stanotte non ho dormito insieme ad un altro mio amico per cercare di completare i lavori nella casa di Ravello che stiamo aggiustando. Non ci siamo completamente riusciti, ma comunque stasera ci si torna e si iniziano i famosi “10 giorni ravellesi”, quindi il mio prossimo ritorno sarà verso il 10!


Avrei tante cose da scrivere, ma il sonno mi attanaglia…non resisto e sono costretto a lasciarvi;ciao!

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Ieri sera Fabrizio ed io ci siamo dati da fare in costiera (prima amalfitana e poi sorrentina); siamo usciti con due lettoni alle quali mercoledì dovrò preparare una cena (a base di spaghetti con i pomodori, ovviamente). Questo a Ravello. Dopo ci siamo fatti tutta la costiera fino a Sorrento, ed ogni paese che incontravamo doveva subire la nostra posteggia. Non è che sia andata da favola, avevamo già messo i piselli in disarmo, quando a Sorrento acchiappiamo tre australiane; una di queste era un mammuth dalle fattezze asiatiche. Il resto della nottata l’abbiamo passato cercando un burrone adatto dove farla scomparire. Non ci siamo riusciti…

 

 

Costo della serata : 64 euro in due…:-( , ma ne valeva la pena, se non altro per dare sfoggio del nostro perfetto inglese maccheronico

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