Tagged with poesie

Dismessi

A D.

L’odore. Veramente forte l’odore. Travalica la sua essenza eterea, in momenti di particolare intensità e diventa fisico, più fisico della realtà materiale. Più reale del reale. Un solo momento, una scia di profumo, emanata da abiti gelidi, riposti lì, laggiù, dove si possono vedere ma non amare, non più, e la mente realizza; si ferma, poi va avanti e con la sua crudele abilità raffigura un corpo, un viso, addirittura un momento vissuto. Ma vissuto intensamente; molto. Rivivono i colori (i colori!), la durezza delle pietre o la morbidezza di un materasso – ad aria, di lana, sintetico; il vento. Che grandiosità la mente. Sì, il vento, quello che spirava sulla spiaggia, di sassi; col mare, di fronte. Il vento. Chissà se quel giorno il vento ha portato via con sè un po’ di noi, il nostro odore, l’umore dell’Amore in giro per il mondo. Ora, se così fosse, forse saremo in cima alla cresta tibetana più alta; in una strada trafficata; sotto l’ombrellone di un grasso signore in riva al mare. Magari tra le pagine di un libro secolare, poco soggetto alla caducità del tempo. Le pagine girano girano girano girano girano girano girano… granelli di polvere in un turbinio frenetico vorticano gesticolano. Parlano. Quelle parole dette, occhi che si socchiudevano, sorrisi abbozzati. Il pianoforte che suonava dentro di me si è spento; le note sono lente, finte. La vita è un’altra, qui c’è solo polvere; bagnata.

 

Da suonare in barrè

Intro: Am F G Am x2

Am                                  F  
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                              Am 
Et que quelqu’un vous tende la main 
Am                         F 
Que votre chemin evite les bombes 
G                         Am 
Qu’il mene vers de calmes jardins 
 
Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                           Am 
Pour aujourd’hui comme pour demain 
Am                           F 
Que votr’soleil eclaircice l’ombre 
G                       Am 
Qu’il brille d’amour au quotidien 
 
G                     Am 
Puisque l’avenir vous appartient 
Bb 
Puisqu’on ne controle pas votr’destin 
Dm 
Que votre oral est pour demain 
G                           Am 
Comme tout c’qu’on a a vous ofrir 
Bb 
Ne saurait toujours vous suffir 
Dm 
Dans cette liberté a venir 
Bb                            Dm 
Puisqu’on n’sera pas toujours la 
Bb                            Dm 
Comme on le fut aux premiers pas 
 

Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                              Am 
Et que quelqu’un vous tende la main 
Am                         F 
Que votre chemin evite les bombes 
G                         Am 
Qu’il mene vers de calmes jardins 
 
Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                           Am 
Pour aujourd’hui comme pour demain 
Am                           F 
Que votr’soleil eclaircice l’ombre 
G                       Am 
Qu’il brille d’amour au quotidien 
 
G                            Am 
Toute une vie s’offre devant vous 
Bb 
Tant d’reves a vivre jusqu’au bout 
Dm 
Sur’ment tant d’joie au rendez-vous 
G                           Am   
Libres de faire vos propres choix 
Bb 
De choisir quelle sera votr’voie 
Dm 
Et ou celle-ci vous emmenera 
Bb                                 Dm 
J’espere juste que vous prendrez l’temps 
Bb                         Dm 
De profiter de chaque instant 
 
Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                              Am 
Et que quelqu’un vous tende la main 
Am                         F 
Que votre chemin evite les bombes 
G                         Am 
Qu’il mene vers de calmes jardins 
 
Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                           Am 
Pour aujourd’hui comme pour demain 
Am                           F 
Que votr’soleil eclaircice l’ombre 
G                       Am 
Qu’il brille d’amour au quotidien 
 
 
Ponte
 
Bb Am 3x 
Bb G  
 
G                                   Am 
J’sais pas quel monde on vous laiss’ra 
Bb 
On fait d’notre mieux seulement parfois… 
Dm 
J’ose esperer qu’ca suffira 
G                          Am 
Pas a sauver votre insouciance 
Bb 
Mais a apaiser notr’conscience 
Dm 
Pour l’reste j’me dois d’vous faire confiance
 
Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                              Am 
Et que quelqu’un vous tende la main 
Am                         F 
Que votre chemin evite les bombes 
G                         Am 
Qu’il mene vers de calmes jardins 
 
Am                                  F 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
G                           Am 
Pour aujourd’hui comme pour demain 
Am                           F 
Que votr’soleil eclaircice l’ombre 
G                       Am 
Qu’il brille d’amour au quotidien 
 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
 
Oh oui tout le bonheur du monde 
 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
 
Oh oui tout le bonheur du monde 
 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
 
Oh oui tout le bonheur du monde 
 
Que votr’chemin evite les bombes 
 
Qu’il mene vers de calmes jardins 
 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
 
Oh oui tout le bonheur du monde 
 
On vous souhaite tout le bonheur du monde 
 
Oh oui tout le bonheur du monde 

(Sinsemilia – Tout le bonheur du monde. Trascritta da Soniko – jsoniko@hotmail.com. Da www.e-chords.com.)

Contrassegnato da tag ,

Vicoli

Sfondo: vicolo stretto (macchine parcheggiate su un lato); attori: donne a piedi, buste della spesa, bimbi in motorino, macchine in controsenso. Luce: Sole delle 16:15, a picco negli occhi. Si alza il sipario e non vedo nulla, dalla luce intensa, che colpisce in pieno il ciottolato della strada, escono figure ectoplasmatiche, anime vaganti con i bordi sfumati o sfumanti. Alcune sono belle, meritano. Altre no. Eppure sono queste ultime che sembrano la maggioranza. La fanno da padrone. Ma tanto io vado via. Addio fantasmi. Addio anima mia. Addio me stesso. Vado via: ora, domani, un giorno. Chissà. Ma non spero più, ho smesso; godiamoci questa nostra unica vita, non perdiamo tempo in speranza ed illusioni (Spes ultima dea; risate amare); andiamo, prendiamo baracca e burattini, prendiamo gli spaghetti ed il mandolino, Pulcinella, ed andiamo via: andiamo là dove ci stereotipizzano odiandoci, dove poi non sono tutti così malvagi; andiamo là dove il bus passa alle 18:15 spaccando il secondo. Portiamo tutto con noi e andiamo: ah, dimenticavo. Il Sole. No. Quello resta qui.

Contrassegnato da tag , , ,

Lì, fuori. Dentro

Ci sono spazi in sospeso, come tanti limbo, che svolazzano qua e là dentro la nostra anima. Il dentro, il fuori, non hanno più senso, neanche il qui e l’ora. C’è un che di indistinto ma di vero; un qualcosa di paranormale, di assurdo, di poeticamente inaccettabile, ma di reale. Come sempre, ti sovrastano le sensazioni quando dovresti dormire, ma non lo fai, ti è impossibile, ti giri e rigiri nel letto, hai caldo, freddo, sudi, le lenzuola si fanno appiccicose; la paura monta, ti assale, ti picchia, ti sbatte a terra, tu sei esanime ma Lei insiste e non si arrende. Ci sono paure che vengono dall’esterno, e qui la differenza è tangibile: quelle che provengono dall’interno di noi stessi non lasciano scampo. Alle volte tu stai lì, tranquillo, beato, sorseggi qualche tuo pensiero felice (ah, Peter Pan!), e all’improvviso c’è una mano che ti tira nella morbidezza del materasso, le dai un calcio, ma ti rendi conto che non puoi batterla, perchè è una lotta contro te stesso. Hai paura, tanta, ma nessuno ti aiuta; chi potrebbe? Nessuno puo’. Cerchi appigli, ma è inutile, forse solo il Pianto risponderà all’appello, tutto il resto continuerà a ruotarti intorno vorticosamente, nel suo su e giù, nel suo divenire: il mondo non si ferma se tu perdi il passo. Ricordi?? Sei solo, lo sarai per sempre, anche quando sembrerà di no. E’ il destino dell’Uomo; è inoltre grazie ad esso che sei così fragile. E’ la poesia della vita. Dolce, amara, tragica e serena, tutto si mescola, si agita, si confonde: il fluido vitale così ottenuto forma rivoli indistinguibili e non analizzabili che sovrastano un po’ tutto, perfino le montagne e le stelle. Non c’è una cosa nell’Universo che non sia allo stesso tempo Abele e Caino, caldo e freddo, luce e buio, amore e odio… MUSICA, maestro! Grazie, ma ancora più forte, riesco a sentirmi, e non voglio. Da grande vorrei essere una Nana Bianca. Piccola ma grandissima, ad un attimo infinito dallo scoprire la verità sul mondo; un passo e via. Buio (luce?), e, dopo il boato (silenzio?), si riesce a sentire sempre di più.

Contrassegnato da tag ,

Sabato, verso le due di notte. C’è folla nei vicoli del centro, i ragazzi si divertono. Passa il gruppo sui motorini; scintille. La rissa sembra sfiorata, ma è un’illusione : incomincia un fitto lancio di bottiglie contro le persone. Tutti restano increduli da quell’esplosione improvvisa di violenza indiscriminata, ma la fuga nei bar è immediata. La gente si accalca e non crede a quello che succede, così, senza un motivo. Eppure alcuni ragazzi sono colpiti, ed uno di loro perde sangue a zampilli dalla testa. Nella calca, il bancone del bar si sporca di sangue : io sono indifferente, ma provo tanta, tanta tristezza e poca rabbia. Mi aggrappo alle mie convinzioni sul genere umano, ma è più difficile di tante altre volte. Non avevano neanche vent’anni!

Siete furenti con il mondo e con voi stessi, non avete futuro, andate in giro come anime in pena senza coscienza e senza amore eppure siete capaci di rovesciare addosso agli incolpevoli che vi si trovano intorno dubbi ed incertezze, paure, voglia di scappar via. Avete fatto piangere lacrime di amarezza ad una leggera ragazza che non ama altro che ballare e parlare con i suoi amici; cercate di avere un’ essenza mostrandovi forti, ma lo sentite dentro di voi (capirlo non potete, ma la sensazione la percepite) che il mondo non vi appartiene e la vita vi è preclusa: siete consapevoli che i vostri giorni finiranno tristemente, passati in un’esistenza vuota e lercia, che la curiosità per qualcosa di nobile e bello vi è preclusa dal vostro stesso essere, che non capirete mai cosa vuol dire essere liberi. La vostra vista dà tristezza ai miei occhi, non provo altro che pena per voi. Voi non vivrete mai. Siete già morti.

Alle luci dei lampeggianti delle forze dell’ordine, la gente si accalca vicino alla fontana. C’è qualcuno che improvvisa un po’ di musica, si balla un po’, la vita torna vittoriosa. Io bevo birra e osservo; amo chi si riappropria di sè stesso. I carabinieri e la polizia permettono di suonare e fare un bel po’ di fracasso ben dopo le due di notte. Dopo un po’, un maresciallo si avvicina gentilmente per ricordare che è meglio smettere. Il cantante si ferma e stringe la mano al sottoufficiale. La gente applaude spontaneamente. Questo è il mio mondo. E l’uomo un giorno ci vivrà, anche se non per merito mio.

Contrassegnato da tag , , , ,

La notte è bellissima. E’ bello andare in giro, guardare le luci fioche, la gente un po’ esaltata o pensierosa, i fari delle macchine che rosseggiano. Ogni volta che esco sul tardi me ne rendo conto maggiormente; Napoli è una città sensuale di notte. E’ piena di visi e ha mille strade: qui illuminate, là buie. Ogni volto ha qualcosa da dirti, magari di terribile, però lo guardi, cerchi il perchè di quell’espressione, forse solo a causa della solitaria, snervante attesa a cui sei destinato per questo o quel motivo, ma è un agire che ti rapisce, non puoi farne a meno. Vedi gruppi tumultuosi di gente che corrono da qualche parte e noti tuo malgrado come abbiano un loro fascino violento, questi insiemi di gesti concitati, di voci alte, di occhi svegli e di mani pronte… Ammiri la loro sicurezza, dettata forse sì dall’ignoranza, ma anche da una vita che non ha regalato niente, che ha insegnato loro solo a difendersi nel modo migliore possibile, attaccando e mostrandosi più forti di quello che in realtà si è.

Voci che gridano, voci che amano, voci che sussuranno… tante storie che si intrecciano e tu in tutto questo ti senti un po’ estraneo, hai la sensazione che in quel momento non fai parte del mondo. Sei solo con te stesso, e la tua voce non può far altro che interrogarsi da sola, dall’interno. Il mondo, in quel momento, non ti appartiene. Vedi una coppia che si bacia, e sai che non sei tu. Vedi l’amore, ma puoi solo limitarti ad osservarlo. Vedi i gesti di un ragazzo ed una ragazza sul lungomare, resi perfetti da un’intimità acquisita, da una sincera passione che ti sembra di non aver mai conosciuto. Non ti rendi bene conto di questo disagio interiore, sai solo che i tuoi occhi si soffermano dolorosamente solo su alcuni particolari… sul sorriso di belle labbra, sulla vivacità di occhi allegri…

Penso che ci siano poche città al mondo affascinanti come questa, dove l’aria è tersa di pensieri, i più diversi possibili, e tu lì in mezzo disorientato a cercare un posto anche per te…

Contrassegnato da tag , , ,

Mentre ascolto Rimmel di De Gregori, ho voglia di lasciare un pensiero prima di tornarmene per un altro bel po’ di tempo all’università; e allora mi è capitato di posare gli occhi su questa poesia, la quale posso sentire mia nei contenuti (non certo nella forma ) e la voglio condividere con voi. E’ tardi, non ho sonno, dovrei andare a letto, e intanto ascolto bella musica….


Ho sognato pace,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato giustizia,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato bambini gioiosi
e non maltrattati,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato donne sorridenti
e non sfruttate,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato uomini al lavoro,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato pane per tutti,
in ogni parte del mondo.
Ho sognato amore per la natura,
in ogni parte del mondo.
Poi mi sono svegliato.
Ed ho capito.
Non ci può essere pace,
se non sono uomo di pace.
Non ci può essere giustizia,
se non sono uomo giusto.
Non ci possono essere bambini gioiosi,
se non li amo e faccio festa con loro.
Non ci possono essere donne sorridenti,
se le sfrutto.
Non ci possono essere uomini al lavoro,
se penso solo al mio tornaconto.
Non ci può essere pane per tutti,
se non condivido il mio pane.
Non ci può essere amore per la natura,
se non la rispetto.
Per realizzare tutto questo,
il mondo sta aspettando me.
Ed io non ho ancora cominciato.


[Ho fatto un sogno - Sabato Bufano]



Voliamo, voliamo, voliamo…

Contrassegnato da tag ,

“…la felicità è il fine ultimo
umano, superato
il quale, però, la vita
non ha più senso…”

Contrassegnato da tag ,

“…non so parlare esteriormente; il mio linguaggio
è interiore, le mie sillabe sono il
battito del cuore, le mie parole
sono gli sguardi, il mio bacio è
il tocco delle mani…

Contrassegnato da tag ,

Sogno

La vita vorrei viverla realmente, in libertà, mostrando la mia anima a tutti senza vergognarmene, senza avere dubbi circa il suo impatto sulla società, sugli altri.


 







“Altri”… quest’incubo ossessivo che perseguita me e chiunque altro si affacci al mondo con il più stupido dei sentimenti umani: la speranza. Vorrei poter mostrare la conformazione del mio io, completamente, con fiducia, senza alcun tipo di artificiosità, senza nessuna abbietta finzione, senza paura di tradire le aspettative, di demolire ciò che è stato costruito, sempre se qualcosa è stato… se invece il mio passato è il nulla, se non ho fatto altro che immaginare fantasmi, coltivare illusioni, mangiare finzioni, pensare utopie… allora vorrei chiudere gli occhi e fingere di vivere, di respirare, di udire, di sentire; fare in modo che se la realtà è inganno, che l’inganno diventi realtà.


Contrassegnato da tag ,
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.