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 Iniziamo con ordine: ho varie cose da dirvi, e mi sto mentalmente "arravujann"…

Mi premeva informarvi che spesso, rileggendo quello che scrivo in stati psicofisici discutibili (mi riferisco, ovviamente, al post precedente), provo un certo senso di vergogna, ma poi anche una necessità (stupida e discutibile quanto volete, ma forte) di lasciare comunque immacolato e intatto il mio "flusso di coscienza" (inteso come mio pensiero scritto a getto); per fortuna ho notato che stavolta ne sono uscito abbastanza bene!  

Fatta la precisazione (non so quanto d’obbligo), andiamo avanti. Volevo rendervi partecipi di una definizione, direi acutissima e sui generis, della Destra e della Sinistra (ovviamente riferite all’ambito politico), che ho trovato sul libro di Luciano De Crescenzo, Panta Rei (così vi ho fatto anche un’anticipazione della prossima "Supposta della notte"  . Come amo farmi pubblicità da solo! ). Tutto il libro è un immaginario dialogo tra l’autore e il filosofo greco Eraclito, e questo che ora vi riporto ne è uno stralcio:

[...]
De Crescenzo “ Con il Logos invece? ”
Eraclito “ Destra e Sinistra diventerebbero semplicemente destra e sinistra: le stesse di prima, cioè, ma scritte con la d e la s minuscola. ”
D. “ Quindi non susciterebbero emozioni? ”
E. “ Proprio così, e rappresenterebbero, rispettivamente, l’Egoismo e la Solidarietà applicati all’economia. Il primo, figlio di Eris, e la seconda, figlia di Eros. ”
D. “ Spiegati meglio.”
E. “L’Egoismo un giorno inventò il Mercato, ovvero un meccanismo spietato nel quale l’uomo, per raggiungere la vetta, è costretto a salire sulle spalle degli altri. Chi vuol sopravvivere in questo tipo di società deve aguzzare l’ingegno e non avere scrupoli. Così facendo, diventerà ricco e, senza volerlo, finirà col far diventare ricca anche la Polis. Pazienza se nella lotta cadranno i più deboli: Il Mercato non è fatto per loro. Che si arrangino altrove! ”
D. “ E questa sarebbe la Destra. Detta così non mi sembra una gran cosa! ”
E. “ E difatti non lo è. Dal polo opposto, però, si affaccia Eros, il Dio dell’Amore e della Solidarietà. Eros assiste i deboli e fa in modo che tutti abbiano il necessario per vivere. Sarà lo Stato, come una grande Mamma, a garantire uno stipendio in ogni famiglia. In un mondo siffatto l’uomo comune, in assenza d’incentivi, si adagia, diventa un parassita, e fa diventare povera anche la Polis. ”
D. “ Oddio, nemmeno la Sinistra mi sembra che ne esca bene. A sentire te, nessuno dei due modelli risolve i problemi di una comunità. ”
E. “ Tutte e due insieme sì, però [...]. [...] Così come la vedo io, la Sinistra crea la Destra nel medesimo tempo in cui la Destra crea la Sinistra, ma per ottenere la vera armonia è necessario che ci siano entrambe. ”

La discussione poi si sposta sulle figure che incarnano nella loro persona il Potere: i capi di governo. E qui escono fuori note dolenti e conosciute:

[...]
E. “ Volendo diventare primo ministro, il politico si rende conto che ha bisogno di un seguito, e che questo seguito lo può ottenere solo appropriandosi di un’Idea. ”
D. “ Tipo la Libertà, oppure il Progresso? ”
E. “ Proprio così: Libertà, Fraternità, Eguaglianza, funzionano sempre, l’una vale l’altra. Le Idee altro non sono che Grandi Pretesti da sbandierare al momento opportuno. Di solito, quelli che riscuotono più successo sono Dio, Nazione e Giustizia. Nascono così i movimenti religiosi, le spinte nazionalistiche e i partiti cosiddetti socialisti. [...] Ma i Grandi Pretesti da soli non bastano a formare un partito di massa: è necessario anche un nemico. Il popolo più è ignorante e più ha bisogno di un nemico su cui indirizzare l’odio. ”

Ora vi butto lì un termine, vediamo se vi viene in mente qualche collegamento con quanto detto poc’anzi: terrorismo. Ma anche guerra santa (volutamente in minuscolo) va bene. Quando De Crescenzo scrive "Il popolo più è ignorante e più ha bisogno di un nemico su cui indirizzare l’odio", il vostro cervello non richiama in memoria almeno un paio di nazioni??? Dopotutto anche in Italia, certi movimenti di pensiero politico (e non) attuali, per fortuna finora minoritari (ma per quanto?), sembrano dimostare il vero della suddetta affermazione; perfino il voler sempre e a tutti i costi esorcizzare il male della propria società identificandolo in figure ben definibili e combattibili (quasi sempre gli "altri", gli "stranieri", i "diversi"), ne è un chiaro quanto triste indicatore.

Per concludere, dopo tanta serietà, ecco un bel gioco a premi: nell’immagine qui linkata, quanti riferimenti riuscite a trovare con quanto detto finora??? Chi ne indovina il maggior numero vince un viaggio a Washington per parlare con il presidente Bush. Possibilità di offese verbali, con impunità garantita, inclusa nel pacchetto.

p.s.: ringrazio absinthlacasinista per avermi donato l’immagine, e vi consiglio di leggere il suo post del 23 gennaio (2005, informazione per chi  magari leggerà questo mio blog fra mille anni!), intitolato " Cosa mangerebbe Gesù?". Fra i numerosi spunti e notizie interessanti da lei pubblicati (per altro frequentemente), merita di essere citato e letto.

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 Ho acceso il computer adesso perchè volevo raccontarvi le sensazioni il più realisticamente possibile: premesso che sono ancora brillo, vi prego di comprendere quello che scriverò; non è vanteria, ma vera e propria felicità! Stasera sono uscito con l’auspicio di rivedere l’iraniana alla sua festa: la serata era cominciata male, con noi che ci attardavamo in piazza, e la noia che incalzava in me. Solo sul tardi, io e il mio grande amico U. ci decidiamo di andare al locale. Incontro l’iraniana, incontro Dany (il simpatico portoghese), ma la prima non mi interessa più: fa troppo la scema con troppi ragazzi. Ballo. Bevo. Sudo. Mi spoglio un  po’. La guardo, è bella, mi guarda, non mi guarda più… ecco di nuovo mi guarda ed io le sorrido. Se ne va. Non me ne accorgo e poi la cerco. Niente. Torno a ballare. La ritrovo e lei trova me. Ci incrociamo vicini e lei mi sorride. Le do a parlare.  Mi sorride. E’ francese è si chiama S. Dopo un po’ ci baciamo. Balliamo. Ci baciamo. Balliamo. Andiamo a bere e dice che le piaccio molto. Mio Dio come profuma, com’è bella e com’è solare! La sua pelle è un richiamo della natura, e il suo italiano francesizzato è un continuo solleticare i sensi… come mi piace!

Mi sento da Dio: che questo sia l’anno mio? E’ iniziato sotto i migliori auspici (4 ragazze dall’inizio di gennaio e un 28), 2 giorni che ricorderò per tutta la vita: il 18 e stanotte; emozioni che non vivevo da tempo con M., il mio cuore si è leggermente aperto… passione massima con S.,  stasera sono molto felice, ve lo dico perchè è giusto così, visto che spesso vi racconto i miei momenti tristi e paranoici… sono tornato a casa ascoltando la musica magica degli AC/DC, le ruote puzzavano di bruciato… ragazzi, credetemi, si è così felici poche volte nella vita: forse io non lo sono mai stato a questi livelli, e voglio imprimermi bene in mente questa serata. La vita, per me, è cominciata.

Vi voglio bene a tutti, se adesso mi sento così, è anche merito vostro. Sapete, la felicità è sì fatta di attimi, ma la si costruisce anche attimo per attimo. E nel costruire la mia attuale (effimera quanto volete, ma per ora forte e godibile), avete contribuito tutti voi, giorno per giorno.

Grazie di cuore.

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