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 2 ragazze giapponesi invitano un mio amico ad andare ad una festa con loro, lui invita anche me… e decido di non andarci! Ma sto impazzendo? E se poi quest’esame è l’ennesima bufala? Uffa, e va bene, come minimo quando l’avrò fatto dovrà capitarmi un altro invito del genere, altrimenti sono cazzi!

Come mi rode dover restare a casa!

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A proposito della serata spagnola, volevo rendervi partecipi di questo commento da me fatto sul blog di un altro amico che vi invito ad andare a trovare spesso (trovate il link fra gli amici), il buon Boston (attualmente) da Roma. Approfitto per salutarlo con affetto!


” ciao Marco, sono quello nominato in questo post! :-) volevo renderti partecipe degli ultimi avvenimenti (in breve) accaduti alla nostra simpatica amica detta “El Cuoppo”: ieri sera, a Salerno, in un locale vicino largo Campo che se non sbaglio si chiamava Mas o qualcosa del genere, ci è stato il tentativo più esplicito di abbordaggio nei miei confronti compiuto da una donna: si hai capito bene, lei!!! In pratica ha più volte orchestrato strane manovre per circuirmi come, ad esempio, quando mi sono ritrovato abbracciato da un suo amico spagnolo (che non ho mai conosciuto!) il quale mi invitata ad entrare nel ballo con lui, Almù (quella di Roberto) e “El Cuoppo”…marò! Poi dopo mi sono ritrovato da solo, ripeto, da solo, con lei in mezzo alla gente ed è stato il momento di massimo imbarazzo, perchè lei mi guardava con quegli occhioni vogliosi (ovviamente i suoi… e non sto scherzando!) e io non riuscivo neanche a fare il simpatico e ad uscirmene brillantemente. Così ho preso e le ho dato un paccherino in fronte, giusto per fare qualcosa; lei ha risposto e mi ha sganciato un paccherone esagerato in pieno occhio destro, accecandomi momentaneamente: sono seguiti momenti di panico in cui io cercavo di sorridere e nello stesso tempo mi mantenevo l’occhio e lei mi prendeva le mani fra le sue o mi accarezzava la faccia! comunque, per fortuna, è giunto un suo amico che le ha dato da parlare per qualche secondo, ed io ne ho approfittato per eclissarmi rapido rifugiandomi in un gruppetto di italiani conosciuti poc’anzi: siccome c’era una ragazza non fidanzata, e per giunta con due zizze toste che non ti dico, dopo averle raccontato la mia triste storia di esule volontario le ho chiesto se voleva ballare con me per salvarmi, e lei ha accettato; mentre si ballava “El Cuoppo” guardava ed io dicevo alla mia partner ballerina “Dai, sorridi per favore! Fai vedere che ti diverti” oppure “Stringimi un po’, fai vedere che sei trasportata dal ballo”. Così mi salvai… (e passai pure un bel quarto d’ora di strusciamienti. ;-) )

p.s.: grazie per la “nomina” nel tuo blog! “

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Penis Party

Ieri, sabato 16 ottobre 2004. Non avevo voglia di ballare, o più semplicemente non avevo voglia di uscire. Mi arriva la telefonata di una ragazza che sto frequentando da un po’, la quale mi informa che c’è una festa a casa di una sua amica, mia vecchia conoscenza pure questa, e voleva sapere se ci volevo andare, visto che la mia presenza era gradita. Trappola. Vado e vi trovo un mio amico carissimo con il quale avevo litigato: finisce a tarallucci e vino e lo strappo è ricucito dopo un mese che non ci sentivamo. Canne (penso che è stata la serata in cui ho fumato di più in questi ultimi tempi, e poi era erba, non volgare fumo!!!), alcool di tutti i tipi (dal latte della suocera al vino passando per il gin), cervello che si annebbia pian piano. Bellissima sensazione. Assisto alla prova teatrale di un lavoro dei ragazzi. Viene una merda, stanno tutti fuori e dicono stronzate. Mi annoio. Dico alla tipa se le va di appartarci un pochettino. Le va. Per l’ennesima volta sono costretto a mostrare il mio carissimo culo a terze persone (e stavolta anche qualcosa di più), visto che la privacy della stanza non è minimamente tutelata. Ma me la cavo con molta dignità ( ). Più tardi esco nel corridoio e mi arriva un gemito dalla stanza a fianco: è la padrona di casa che parla di politica con il ragazzo. Si è fatta ora di andarmene, vado a prendere il giubbino che avevo lasciato nella prima stanza e vi trovo una bellissima scena di nudo integrale per tutti i gusti: ennesima coppia appartata. Incurante abbastanza, mi copro la visuale con il braccio, entro chiedendo scusa e dicendo di non preoccuparsi che tanto non guardavo…non trovo ciò che cerco! Cazzo è spostato proprio sotto il letto dei due amanti; e va be’, mi tocca andare là a prenderlo. Vado in cucina, resto un altro po’ là a cazzeggiare e a parlare, mi fumo l’ennesima sigaretta (sto riprendendo il vizio?) poi decido di andarmene a prendere l’autobus per tornare a casa: hey, son tornato ai tempi del liceo, mi sento una figata, di notte, a piedi, per le vie della mia città. Sapete, si ha tempo per pensare. Dico buongiorno al fioraio mattutino e ai conducenti dell’autobus (erano le 5): mi rispondono! Sono in simbiosi perfetta con il mondo, e mi crogiolo in questa sensazione. Un’altra vita è possibile.

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Spanish Party

Venerdì scorso si è stati a casa di un nostro amico spagnolo, Pablo, il quale somiglia moltissimo a Tom Cruise, specialmente di profilo (le ragazze sono avvisate!). A parte questo aspetto estetico, è molto simpatico e non credo di sbagliare nel definirlo un “personaggio ben riuscito”. L’appartamento spagnolo dove si è andati è molto bello, perché sito in uno degli ultimi piani di un palazzo sul corso principale di Salerno (mi sembra si chiami Corso Vittorio Emanuele). La festa non era nulla di eccezionale, ma c’era molta gente e soprattutto molte ragazze di varia nazionalità. E quindi di bellezze differenti. Io mi sono intestardito a provarci con una spagnola, e finché non l’avessi fatto avevo deciso di lasciar perdere qualsiasi altra ragazza della compagnia (almeno per quella sera…;-) ). Sul tardi sono riuscito a ritagliarmi un momento ottimale e le ho detto il mio pensiero di lei: sei carina, i tuoi occhi mi piacciono un sacco, hai uno sguardo dolce e così via. Dov’è la novità? Nel fatto che non erano parole buttate lì a caso, ma sensazioni che provavo realmente! Ho provato anche a baciarla, ma senza esagerare, perché non volevo rovinare quel velo di magia che si era creato fra di noi. Così l’appuntamento con la verità è stato rimandato in illo tempore…cioè probabilmente questa settimana.


 


P.S. : altra soddisfazione è stata conoscere finalmente una ragazza che ho sempre trovato carina e che osservavo di nascosto già dai primi tempi all’università: quando ho visto che stava per rincasare con le due amiche, l’ho rincorsa, l’ho fatta fermare, e anche a lei ho detto ciò che pensavo cioè semplicemente “sei molto carina, ora che ti ho conosciuto finalmente te l’ho potuto dire, era un sacco di tempo che volevo farlo”. L’ho imbarazzata ma questo l’ha resa ancora più bella. Speriamo di rivederci ai corsi.

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