Leggere qualcosa e desiderare di averlo scritto. E’ quello che mi è capitato scorrendo il blog, ormai non aggiornato da tempo, di downinahole, mia piacevole conoscenza (“amica” mi sembrava volere troppo…
) da un po’ di tempo a questa parte, ma sopratutto cantante/autrice di testi del gruppo “I Soliti Facinorosi”, del quale fanno parte anche pogo4life e insanodecadente, rispettivamente fidanzato e grande amico della suddetta. Il testo è lungo, ma vale la pena. Anzi, se date un’occhiata al suo blog, non rimarrete delusi.
Vorrei averlo scritto io.
venerdì, aprile 02, 2004
Ascolto Track One dei Mogwai.
Questa canzone mi fa paura,mi porta troppo lontano,minaccia di non farmi tornare più qui.Vedo la pioggia,sento respiri dietro di me,sono lievi,impercettibili,timidi:sono le mille me stessa che avrei potuto essere e che invece ho soffocato,e che ora tornano per riprendersi la vita che ho sempre negato loro…Perchè per colpa mia e della mia inettitudine questi spiriti brillanti e pieni di qualità non hanno mai avuto un viso e un corpo,non hanno mai avuto occasione di mostrare la propria esistenza attraverso una forma terrena…la mia….che ha preferito lo spirito incolore ed insapore di una persona qualunque;sono rea di aver accettato di essere un puntino tra la folla,di aver piegato la testa,di aver acconsentito a vivere in linea retta un futuro che gli eventi hanno scelto per me,una vita che qualunque essere umano è capace di condurre.
Vorrei il buio per concentrarmi ancora di più su queste sensazioni,ma la luce piena del giorno mi distrae,illumina tutte le pareti della mia stanza troppo piccola,troppo piena di carabattole volgari e senza più alcun valore affettivo,troppo impregnata dell’odioso ricordo di questa ragazzina occhialuta e timida che,china sulle pile grigie di libri tutti uguali,pieni di pagine che recano scritte le nozioni fondamentali di un sapere spocchioso e avvilente,con Burgess nascosto sotto al dizionario di greco aperto e inutile come un maestro che parla inascoltato,volava con la mente a Olympia,a Londra,a Berlino,a Los Angeles…
Non c’era nulla di razionale nei suoi sciocchi sogni di quindicenne,nelle sue assurde e inutili fantasie intrise di anarchia,di strade sconosciute,vagabondaggio,colori mescolati tra loro,chitarre urlanti e voci capaci di lasciarti un marchio indelebile nell’anima;non c’era nulla di razionale nella sua voglia di punk,di urla,di pogo,di alzare la testa dal mucchio e prendere la strada che tutti evitavano accuratamente…..perchè la via verso la libertà totale è piena di sacrifici,di scelte difficili e di solitudine,xchè chi ti sta attorno non sempre riesce a capire le tue esigenze e la tua decisione.
Non c’era niente di razionale nella sua fuga spasmodica dalla realtà.
Ma cos’aveva di razionale la vita passata sui libri a studiare cose inutili,a farsi venire la pancia,la gobba,a perdere la vista,l’ingegno,a colorarsi di grigio il cervello,passando da un capo all’altr e ripetendo meccanicamente i comandi che questo ci dà,come una massa informe di gelatine senza più dignità nè sentimenti,che non sono più capaci di provare emozioni in quanto è consigliabile nn averne????
Cosa c’era di razionale nell’intendere la parola “realizzarsi”esclusivamente come “avere il lavoro fisso,la casa al mare,il marito e tanti figli” già a quindici anni?
Nell’avere dentro tutto un mondo che urla e chiede di uscire ed essere costretti a soffocarlo senza pietà in nome del quieto vivere,dei rapporti umani basati sull’apparenza e sull’opportunismo,di una morale prestabilita da chi lascia cadere le sue opinioni dall’alto,da un mondo che va così veloce che nn può mettersi ad analizzare quanto sei profondo ed intelligente,per cui quello che devi fare è organizzarti in modo da far capire a chiunque,in meno di un secondo,chi sei,come la pensi e soprattutto quanto sei adatto a sopravvivere a tutto questo.
Se sei troppo sensibile sei fottuto:nessuno c’è tempo per cadere a terra feriti e nemmeno di aspettare di essere in grado di rialzarsi,xchè mentre tu ti lecchi le ferite il mondo va avanti senza di te,e cede il tuo posto a chi è stato così furbo da evitare di inciampare nelle buche delle emozioni,dei sogni,degli ideali ed è rimasto sempre in piedi,dritto come un fuso.
Tu ci sei caduta,invece.
E passi il tuo tempo giù nel buco,ad acchiappare emozioni,a tenerle strette tra le dita,temendo che ti lascino,che volino via chissà dove e che tu resti solo un’anima frigida e facilmente plasmabile da chi è più forte di te e ha bisogno di qualcuno che stia sotto di lui per ricordargli quanto è potente.
E’ razionale vendere la propria anima per tutto questo??????
Può l’identità di una persona valere meno di un divano nuovo,di un buon voto in pagella,di un vestito in più,di una bolletta del telefono pagata?
Questo pensava la scialba ragazzina con le braccia incrociate sul vocabolario di greco,intenta a dirsi adesso basta adesso non c’è tempo per pensare bisogna imparare le declinazioni a memoria,bisogna conoscere a menadito le gesta dei cesari e il pensiero di uomini che si erano concessai in altri tempi il lusso di riflettere,e ne avevano ricevuto in cambio condanne e disperazione.
Magari,quando hai finito,ti metti a lavorare su una tattica per non far scoprire agli altri che nonostante il tuo aspetto minaccioso hai paura di loro,che sei fragile,che basta un tocco maldestro per mandarti in pezzi…Ognuno là fuori cerca un bersaglio perfetto per dimostrare a sè stesso e agli altri la propria forza,e tu lo sei;tutti possono esercitare la propria supremazia su di te.
Sei sola e desideri esserlo per sempre.
Deisderi il buio + rilassante e impalpabile,il silenzio,di allontanarti da tutti e in particolare da te stessa.
I’m sit in my desolate room,no lights,no music,turned the lights off,I’ve killed everyone……
Track One mi sta portando quasi agli orizzonti della realtà percettibile.
Verrà presto il giorno in cui non farò più ritorno.
Imprigionata per sempre dentro una musica.