Filed under Uncategorized

Italiani “resistenti”

Stasera a Presa Diretta, il gran programma di Iacona che ci delizia ogni domenica con reportage e servizi dall’Italia intera, sono rimasto colpito dalla singolarità di alcuni nostri concittadini italiani: individui solitari che nello sfacelo del Paese lottano per salvaguardare il loro territorio e lo fanno con una sorta di tenacia bonaria, rassegnazione ardita, accondiscendenza verso il destino che rema contro; ma non mollano. Sono lì in Calabria che mostrano il disastro edilizio di amministrazioni che permettono la costruzione sotto colline franose, in Emilia Romagna che, agricoltori circondati da fabbriche e palazzine residenziali (immancabilmente sfitte), giurano di non abbandonare la terra dove sono nati, in Molise dove un importantissimo ritrovamento preistorico è dimenticato da tutte le istituzioni ma non dal coraggioso e vero sovrintendente locale. Grazie a loro, ed a loro modo di raccontare le difficoltà in cui operano, ho provato non più solo miseria, ma un felice impasto di amarezza e soddisfazione, un’accettazione non passiva; un accenno di luce in questo mio cammino così facile e nello stesso tempo così imprescrutabile. Viva l’Italia?

Se qualcuno se l’è persa, ecco la puntata di Report che tratta dell’inquinamento del suolo in Campania:

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E64834,00.html

Stanotte invece di dormire come un deficiente mi sono messo a leggere la storia di Napoli e di Nizza (grazie Wikipedia!), oltre a vedere il suddetto filmato. Che dire, è stata una cazzata, ho fatto tardi un po’ inutilmente, però ho ribadito come la mia città abbia una storia da far paura, da vera capitale, mentre la città dove mi trovo in questo senso ne perde di punti. E’ bello ogni tanto ricordarsi quante potenzialità (ancora non espresse del tutto, anzi…) abbia il posto dove si è nati. Ciao Napoli, a presto!

Contrassegnato da tag , , , ,

Periodo di depressione "ante-mortem" che non ne vuole sapere di andare più via. Adesso mi sono scoperto anche ipocondriaco e non la finisco più. Vabbè passerà anche questa! Poichè non mi è stato possibile fare esami a Settembre, adesso navigo nel mio bel mare dell’insoddisfazione, che fra l’altro mi impedisce di pensare a qualcosa di utile per la mia ripresa (tipo un bel viaggetto), visto che la coscienza mi mordicchia appena oso solo accennarne la programmazione!!! Così forse resterò per qualche mesetto nella muffa dell’università, oppure me ne andrò da qualche parte, come si dice, al sole. Per il momento me ne resto a Napoli, qui ho qualche servizio arretrato da fare, e la sera trovo sempre qualche stimolo per uscire, anche magari solo per una birra! Beh, un bel salutone a tutti, a chi viene e a chi va e, sopratutto a chi va, un bell’abbraccio forte e sincero.

Crudeltà d’alta classe

Sono rimasto veramente scioccato nell’andare sul blog di absinthlacasinista e guardare un filmato su come vengono trattati gli animali "da pelliccia": non c’è alcuna umanità, e quello che ho visto sarà solo una minima parte. Comunque non ho parole, sono disgustato: leggetevi il post originale (con il link per il video), che è scritto sicuramente meglio di questo piccolo sfogo. Però vi avviso: le immagini mi hanno scosso parecchio, ci sto ancora male a pensarci, (eppure ne ho visto di immondizia, a cominciare dalle decapitazioni dei prigioneri in Iraq) perciò è meglio che le guardi solo chi abbia voglia di capire realmente la drammaticità della cosa e, sopratutto, chi abbia uno stomaco molto, ma molto forte. Se avete qualcuno in famiglia che ha pellicce o nutre intenzioni di comprarsele, allora mostrategli il video, e vedrete che cambierà idea: io avrò una sequenza in mente per chissà quanto tempo, ma evito di descrivervela, altrimenti sarebbe come farvela vedere. Se volete, potete firmare questa petizione della LAV contro la pelliccia da foca (sullo stesso sito, sono reperibili anche altre informazioni sulla sporcizia di questo commercio, sopratutto leggetevi "Investigazione Karakul" ). Ora vado a vedermi un film giapponese e vaffanculo a tutte queste realtà di merda che uno è costretto a conoscere. Tanti baci e speriamo in un mondo migliore, magari aiutati dalle nostre care, piccole, illusioni quotidiane (e forse questo non è un qualcosa di irragiungibile) …

Meritiamo di più

Che bel titolo che hanno scelto quelli di Primo Piano per un bel servizio su Napoli; è un po’ la solita storia del giornalista che viene a fotografare gli animali nel loro habitat naturale, ma qui il tutto è stato dipinto a tinte più forti e con intervistati all’altezza: per intenderci,  non si è chiesto alla "vasciajola" come risolvere i problemi di Napoli. Vari scorci di Scampia, in cui si è dato finalmente voce alla parte per bene, la maggioranza, della zona: la famiglia di un avvocato, bambini che vanno a scuola (almeno un po’, da come hanno parlato), alcuni attori che hanno recitato nel film "Vento di terra", che appunto trattava della situazione nel quartiere e simili. Se son convinto che questi servizi abbiano come fine sopratutto quello di mostrare il disagio sociale come intrattenimento per gli spettatori, d’altra parte credo che senza l’aiuto dei media qui le cose non cambierebbero mai, perchè da nessun’altra parte giungono spinte sistematrici: nè dai napoletani stessi, troppo avvezzi a lasciar correre e all’idea che è inutile sforzarsi che tanto nulla cambierà, nè dallo Stato, eterno assente in questa città. E’ la prima volta che ritrovo la realtà di Napoli, come la vedo io, in un servizio TV, eppure ne sono stati fatti tanti; effettivamente RaiTre è un mondo a parte.

Contrassegnato da tag , , ,

La gente scende in strada

 Luogo dell'agguatoBah, sarà retorica, saranno gesti inutili, sarà momentaneo, ma vedere la gente del mio quartiere che  scende per le strade, che passa proprio sul luogo dove oggi è successo l’altro agguato di camorra (vedi anche post precedente), con le candele accese, è bellissimo. Tanta gente, come non ne ho mai visto neanche per le processioni religiose. Tutti gridavano il nome di "Attilio", vittima innocente di 29 anni della camorra, uccisa sempre qui dalle parti mie. E’ stato un flusso silenzioso, intervallato solo dal grido forte di tutti per ricordare il ragazzo, e dai minuti di applausi dedicati a lui.

Tutto ciò non è niente? Non credo. Vedere gente che incitava altra gente a uscire per strada e a gridare tutto il proprio sdegno, non è "niente". Vedere un uomo salire su un muretto ed alzarsi in piedi, in bella vista, per applaudire, non è "niente". E sopratutto fare tutto questo in un quartiere  sostanzialmente povero, dove la camorra comanda, e dove a dispetto della gran quantità di brava gente, i privilegati sono pochi (la mia famiglia è fra questi) è un atto importante, è il modo di annunciare all’ opinione pubblica che qui, in queste zone e a Napoli tutta, la brava gente c’è, ed è la maggioranza: provate a guardare una di queste manifestazioni, e dite il contrario.

Vi lascio con una riflessione: nella vostra vita, tutti voi che tantissime volte parlate di "connivenza della gente del sud con la malavita", "di gente che non sa ribellarsi", avete mai fatto un gesto di coraggio come questo? Avete mai fatto parte di gruppi di gente con palle del genere (da cui anch’io, con rammarico, non posso che prendere le distanze perchè non all’altezza)? E’ sempre facile parlare, quando i fatti non si conoscono e quando non si vivono le esperienze sulla propria pelle.

Buon sabato a tutti

Contrassegnato da tag , , ,

Sensazioni

Casa totalmente buia e silenziosa; Ligabue unica voce che rompe il silenzio: anche fuori sembra che si siano dati una calmata e che in rispettoso atteggiamento si siano posti in sincrono con il mio stato d’animo. Mi piace chiudere gli occhi e non vedere più nulla, ed ora è come se lo stessi facendo: non vedo nulla. Non vedo Toro Seduto. Non vedo il poster del Napoli. Non vedo me stesso buttato sul letto. Non vedo i miei pensieri più immediati e superficiali; penso sul serio o, per meglio dire, ascolto la mia voce interiore in una di quelle rare occasioni in cui è possibile. La magia sta in questo: nell’aver reso possibile un passaggio fra dimensioni, da quella dell’Inconscio a quella del Conscio… in linea diretta. Senza intermediazioni, senza la Coscienza sempre e imperituramente a rompermi le scatole, senza mia madre o mio padre a interrompermi. Vedo che qualcosa c’è, è lì ad aspettarmi ma non sa se riuscirà ad incontrarmi…. spero con tutto me stesso di riuscire a raggiungerla e, un giorno, di poter guardare negli occhi questo qualcosa di non ancora definito, questa forma senza forma che si agita al mio interno, e che tutto sommato, a discapito di tutto e tutti, ha scommesso su di me.


Ci sono delle persone che amo e vorrei che in questo momento lo sapessero…

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.